Capodistria

Collegio dei Nobili

L'obiettivo conservativo del restauro del monumento era quello di presentare lo stato originale dell'architettura del primo barocco, tipico delle istituzioni pubbliche veneziane.

Pred obnovo

Un importante complesso edilizio storico, noto come Collegio dei Nobili, si trova nel cuore del centro storico di Capodistria e si distingue nel design architettonico della struttura edilizia residenziale e pubblica della città. L’edificio centrale del corpo principale è completato da ali più basse disposte trasversalmente sui lati est e ovest, formando una pianta a U con un atrio interno al centro. Il lato meridionale del complesso era originariamente chiuso dalla Chiesa di Santa Maria Nuova, e alla fine degli anni ’60 al suo posto fu costruita una palestra. Il complesso architettonico, dalla pianta simmetrica, di fronte alla facciata principale, orientata verso nord, è circondato da un muro con portale d’ingresso che conduce al giardino. Il complesso architettonico fu costruito per attività pedagogiche, che comprendevano anche alloggi per studenti. La disposizione degli edifici del Collegio dei Nobili e il suo orientamento verso nord sono ben studiati, progettati in modo appropriato per un complesso scolastico.

Per ordine del Senato veneziano, nel 1612 fu fondata a Capodistria la prima istituzione scolastica pubblica con fondi statali, inizialmente operante come seminario laico. Il funzionamento del seminario era finanziato da enti comunali, istituzioni pubbliche e ricche famiglie nobili, che educavano i propri figli presso l’istituto scolastico. Un’istruzione di alta qualità era impartita da professori e teologi d’eccezione, i Padri Somaschi, che, con un’istruzione moderna basata sul programma didattico, raggiunsero un livello tale da consentire l’iscrizione all’Università di Padova.

La custode Loredana Sabaz e la dott.ssa Mojca Marjana Kovač, conservatrice responsabile (Istituto per la tutela dei beni culturali della Slovenia) davanti all’ingresso principale della scuola.

Il giardino rivitalizzato, circondato da un muro, con il cortile che si estende davanti alla facciata principale d’ingresso, rappresenta la sistemazione centrale del giardino con vegetazione mediterranea.

L’educazione nel seminario si espanse a tal punto che presto si rese evidente la necessità di un edificio adeguato e sufficientemente ampio per lo svolgimento dell’istruzione e l’alloggio di studenti e insegnanti. Il permesso per la costruzione dell’edificio del seminario fu concesso dal doge veneziano Domenico Contarini nel 1674 e l’anno successivo il podestà e capitano capodistriano Lorenzo Donato iniziò a raccogliere fondi. Nel 1678, il podestà capodistriano Angelo Morosini acquistò alcune case accanto alla chiesa di Santa Maria Nuova e iniziò presto a costruire un complesso scolastico completamente nuovo. Il podestà si dedicò a questo compito e cercò di assicurarsi altre fonti di finanziamento per il progetto edilizio e scolastico, coinvolgendo alcune famiglie benestanti di Capodistria.
La costruzione dell’attuale complesso edilizio iniziò alla fine dell’600 e rappresenta l’architettura scolastica più antica della Slovenia. Il nuovo edificio scolastico accolse i primi studenti nel 1683, ma alla fine del primo decennio dell’700 la scuola non era ancora stata completata. L’istruzione nel nuovo edificio scolastico era guidata da eccellenti insegnanti appartenenti alle fila dell’Ordine delle Scuole Pie (Padri delle Scuole Pie).

La scuola ebbe un’importanza notevole per l’Istria e la sua fama raggiunse anche la Dalmazia. Grazie alla sua istruzione di qualità, la scuola si affermò come un fattore importante nella vita culturale e umanistica di Capodistria.

Restauro

Il restauro integrale del complesso scolastico, completato nell’estate del 2025, comprende l’edificio scolastico, inclusi il cortile interno – atrio, il cortile d’ingresso con giardino e l’edificio della palestra ristrutturata al piano terra e ampliata di un piano superiore. La progettazione della ristrutturazione completa dell’intero complesso scolastico ha avuto inizio già quasi un decennio fa con la preparazione della documentazione tecnica. Lo scopo dei lavori di ristrutturazione era garantire migliori condizioni di insegnamento nella scuola elementare Pier Paolo Vergerio il Vecchio e nel ginnasio Gian Rinaldo Carli, nonché ristrutturare la palestra esistente, costruita circa cinquant’anni fa.

Nel 2023 sono iniziati i lavori di ristrutturazione completa del complesso scolastico. L’obiettivo fondamentale degli interventi di conservazione di questo importante monumento culturale di importanza locale è la presentazione dello stato originale dell’architettura, che sulla base delle caratteristiche stilistiche esistenti e quelle recentemente scoperte, può essere classificata come un esempio di architettura veneziana del primo barocco, in cui sono ancora presenti caratteristiche umanistiche o tardo rinascimentali, tipiche delle istituzioni pubbliche veneziane.
I valori dell’umanesimo sono enfatizzati, tra cui spicca la decorazione minimalista delle pareti, con un’enfasi sulla progettazione di strutture architettoniche in proporzioni o canoni caratteristici.

Cortile prima della ristrutturazione.

La scuola è stata completamente ristrutturata nei primi anni ’70 del secolo scorso, la scuola fu oggetto di un restauro radicale, ma non si trattò di un intervento rispettoso dei valori monumentali dell’architettura storica. Con il recente restauro del complesso scolastico, alcuni degli ambienti più importanti hanno riacquistato il loro aspetto originale. Si tratta del ripristino dei valori storico-architettonici di due ambienti rappresentativi della scuola: l’atrio interno e la sala principale “l’aula magna”.

Durante le ricerche archeologiche nell’atrio, sono stati rinvenuti resti della pavimentazione precedente, inclusi frammenti di una canaletta che correva lungo il perimetro dell’atrio. È stato rivelato il livello originale della superficie calpestabile rispetto al pavimento, confermato anche dalle basi esistenti dei pilastri dell’atrio.
La precedente pavimentazione in pietra è stata posata nell’atrio in modo che le basi dei pilastri non fossero visibili, sono stati nascosti nel pavimento. L’attuale pavimentazione dell’atrio è complettamente nuova, realizzata in pietra bianca e posata secondo le analogie di soluzioni architettoniche affini, come previsto dalla moderna dottrina del restauro. Su tutte e tre le facciate interne dell’atrio, l’intonaco cementizio applicato durante il precedente restauro è stato rimosso. Tutte e tre le facciate interne dell’atrio presentano un nuovo intonaco a calce, realizzato in modo classico e coerente con l’architettura storica del periodo di costruzione dell’edificio.

All’atrio interno, che rappresenta lo spazio centrale di collegamento, è stato restituito il valore rappresentativo.

Durante gli scavi archeologici nell’atrio sono stati trovati i resti del precedente pavimento, compresi frammenti di una canaletta che correva lungo il perimetro dell’atrio.

Un particolare interesse rappresenta la corona a mensola terminale di tutte e tre le facciate dell’atrio, poiché durante un sondaggio preliminare tra le mensole è stato scoperto un intonaco color mattone.

La ristrutturazione completa del complesso scolastico rappresenta un importante contributo alla storia della città di Capodistria, sopratutto per il significato che l’istituzione scolastica pubblica ha avuto nella storia.
In questa scuola si sono formate personalità importanti, tra cui il famoso musicista e violinista Giuseppe Tartini. Quest’anno si sta completando la ristrutturazione completa del complesso scolastico e, contemporaneamente, si celebra anche il 350° anniversario del complesso scolastico del Collegio dei Nobili di Capodistria, iniziato il 29 settembre 1675.

L’autrice desidera ringraziare, a nome proprio e dell’Istituto per la tutela dei beni culturali della Slovenia, tutte le istituzioni partecipanti, il Comune città di Capodistria e il Ministero dell’Educazione e dell’Istruzione Slovenia, nonché i collaboratori del progetto.

Testo: dott.ssa Mojca Marjana Kovač

Foto: archivio Istituto per la tutela dei beni culturali della Slovenia e archivio Collegio dei Nobili

 

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