Infrardeča reflektografija šopka skozi katerega se kažejo detajli preproge (IRR). (foto: Gianluca Poldi)
Piran

Il capolavoro di Vittore Carpaccio

La grande pala d'altare Madonna col Bambino, i santi Ambrogio, Pietro, Francesco, Antonio, Chiara, Giorgio e due angeli musicanti, del celebre maestro del Rinascimento veneziano Vittore Carpaccio, torna a Pirano nella prima settimana di settembre dopo 85 anni. La traduzione è stata realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Madonna col Bambino, i santi Ambrogio, Pietro, Francesco, Antonio, Chiara, Giorgio e due angeli musicanti. 1518, olio su tela, 280 × 210 cm.

Vittore Carpaccio (1465–1526)
Madonna col Bambino, i santi Ambrogio, Pietro, Francesco, Antonio, Chiara, Giorgio e due angeli musicanti
1518
Olio su tela, 280 × 210 cm
Firma: VICTOR CARP[ATHIVS] VENET[VS]/MDXVIII
Chiesa di San Francesco d’Assisi, Pirano
Registro n. EŠD 3879

Dipinta per l’altare maggiore della chiesa francescana di Pirano, la monumentale pala d’altare di Carpaccio riflette sia la vita devozionale dei frati sia l’identità civica della città. La Vergine col Bambino appare in trono entro una grandiosa loggia architettonica, affiancata da santi disposti simmetricamente. San Francesco d’Assisi occupa il posto d’onore accanto alla Vergine, accompagnato da due figure centrali dell’ordine: sant’Antonio da Padova e santa Chiara d’Assisi. San Giorgio, raffigurato in armatura, rappresenta il patrono e protettore di Pirano, mentre i santi Ambrogio e Pietro sottolineano l’universalità della Chiesa.

Carpaccio dimostra la sua maestria veneziana attraverso la precisione geometrica dell’architettura, i tessuti finemente ricamati e l’armatura resa con grande cura. Gli angeli musicanti introducono una nota lirica, uno dei quali raffigurato nell’atto di accordare un liuto — sottile allusione all’armonia spirituale e artistica.

Fonti d’archivio attestano che l’opera fu finanziata dalle donazioni della comunità. Nel 1502 il barbiere mastro Jurij (“maestro Zorzi”) contribuì con la somma considerevole di 121 ducati, la sua donazione chiarisce ulteriormente l’inclusione di San Giorgio tra i santi raffigurati. La commissione si colloca probabilmente in occasione del bicentenario della fondazione del monastero.

Trasferita dall’altare maggiore nel 1787, la pala fu spostata in Italia durante la Seconda guerra mondiale e ritornò a Pirano solo in tempi recenti. Nel 2023 è stata esposta nella grande retrospettiva Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni a Palazzo Ducale di Venezia, dove è stata riconosciuta come una delle opere tarde più raffinate dell’artista — sintesi di significato teologico, identità locale ed esecuzione magistrale.

Madonna col Bambino e con i santi, dettaglio dell’angelo.

Attività di Conservazione e Restauro

Nel 2018, il Centro di Restauro dell’Istituto per la tutela dei beni culturali della Slovenia (ZVKDS) ha partecipato all’esecuzione di alcune indagini non invasive sull’opera d’altare proveniente dalla chiesa francescana di Pirano. I risultati delle analisi sono stati presentati nello stesso anno al simposio Carpaccio a Pirano dal dott. Gianluca Poldi, rinomato esperto di metodi ottici e collaboratore del laboratorio Visual Art Centre dell’Università di Bergamo. Nella sua conferenza intitolata Particolarità tecniche e ragioni economiche? Alcune riflessioni su Carpaccio alla luce dell’analisi dell’opera d’altare di Pirano, ha illustrato le caratteristiche tecniche dell’opera e il suo contesto storico e materiale più ampio.

Nel 2025, il team tecnico del Centro di Restauro assumerà la piena responsabilità per la gestione professionale dell’opera e il suo preciso inserimento nella nicchia dell’altare. Il trasferimento del dipinto nello spazio ecclesiastico, previsto per l’inizio di settembre, rappresenta un compito logistico complesso che richiede un’azione coordinata all’interno del team e una precisa collaborazione con partner esterni. Dopo l’installazione temporanea nella chiesa, dove sarà visibile alla comunità locale, l’opera sarà trasferita a Lubiana.

Per la conservazione a lungo termine, la corretta conservazione e una comprensione approfondita dell’opera di Carpaccio, è essenziale una conoscenza dettagliata dei materiali utilizzati e delle circostanze storiche della sua creazione. Il dipinto sarà sottoposto a un esame professionale approfondito, che includerà una serie di indagini non invasive e fotografie ad alta risoluzione. Verranno utilizzati strumenti specializzati — dai microscopi e fonti luminose diverse fino a strumenti di misurazione di precisione. A causa della complessità delle procedure, l’esame sarà effettuato in condizioni di laboratorio, dove sono garantiti standard tecnici e di sicurezza ottimali.

Sulla base dell’esame professionale, verrà redatto un Rapporto Preliminare sullo Stato dell’Opera, che servirà come documento centrale per la pianificazione delle attività successive. Il rapporto costituirà il dossier fondamentale dell’opera — una raccolta di dati che permetterà un monitoraggio preciso del suo stato nel tempo e fungerà da fonte di riferimento per le generazioni future.

Anche la cornice decorativa sarà trasferita a Lubiana insieme al dipinto. Sebbene non sia originale, proteggerà efficacemente i bordi dell’opera durante la movimentazione, l’esposizione e la conservazione. La cornice sarà sottoposta a interventi di conservazione e restauro. Prima dell’installazione nella nicchia dell’altare, il retro del dipinto sarà protetto con una tavola di legno appositamente realizzata, che lo preserverà da polvere, microorganismi, sporco proveniente dalle pareti e, in larga misura, dalle variazioni dell’umidità relativa dell’aria.

Il dipinto e la nicchia dell’altare saranno adeguatamente preparati prima del montaggio. Sulla base dell’esperienza pluriennale, verranno realizzati supporti personalizzati, da collocare nella nicchia e sul retro dell’opera. Durante il montaggio, verranno scrupolosamente seguite le linee guida della conservazione preventiva. Particolare attenzione sarà dedicata alla garanzia della circolazione dell’aria, fondamentale per prevenire la formazione di condensa — fenomeno che può compromettere seriamente i materiali di cui è composta l’opera.

 

 

Madonna col Bambino e con i santi, dettaglio del mazzo di fiori nel vaso.

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